Per ascoltare l’audio di oggi, 17 ottobre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/283 (2235)

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Causale: Donazione per Anbamed

A settembre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 760,00 € (+ 630,00 €) rispetto al precedente mese di agosto).

Si comincia a risalire la china,

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 6.653,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 442,20 € per il libro “Strega!”.

Ieri sono arrivate tre adozioni in un giorno solo. Siamo a quota 179 bambini/e resi felici. (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Il movimento colonialista sionista di destra, Nahala, ha annunciato venerdì la creazione di una nuova colonia chiamata “Pionieri di Gaza” vicino alla recinzione della Striscia di Gaza.

Il movimento ha affermato che oltre 700 persone hanno partecipato alla costruzione della colonia, tra cui famiglie, soldati feriti, rabbini e personalità pubbliche. Ha inoltre precisato che il sito comprende infrastrutture e strutture erette vicino alla recinzione di sicurezza, proprio di fronte a Gaza Città. Sono state erette delle strutture e predisposte le infrastrutture di base, nell’ambito degli sforzi volti a promuovere la creazione di un insediamento ebraico israeliano nella Striscia di Gaza.

Nella giornata di ieri, l’aggressione israeliana contro la popolazione di Gaza ha causato l’uccisione di 5 civili.

-L’artiglieria israeliana ha bombardato la zona meridionale di Khan Younis.

-Parte di un’abitazione nel quartiere di Sheikh Radwan, a nord di Gaza City, è crollata la scorsa notte a causa delle forti esplosioni provocate dalle demolizioni israeliane a est della città.

-Veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco con mitragliatrici contro abitazioni civili a est del quartiere di Zeitoun, colpendo direttamente case e tende lungo via Salah al-Din.

-Un elicottero israeliano ha effettuato un raid aereo contro la strada principale del quartiere di Sheikh Radwan. È stato assassinato Mahmoud Khaled al-Madhoun.

-Carri armati israeliani hanno sparato intensamente a sud di Khan Younis.

-Veicoli militari israeliani hanno sparato intensamente contro le tende degli sfollati nella zona di Mawasi.

-Hatem Abu Hasanein è stato ucciso dal fuoco di un drone israeliano nella zona di Tuam, a nord della Striscia di Gaza.

-Il giovane Adham Khalil Maarouf è stato ucciso in un attacco di droni israeliani sul tetto dell’abitazione della famiglia Shalha, nel campo profughi di Jabalia.

-Intensi attacchi con mitragliatrici nella zona di Al-Alam, a ovest di Rafah, in concomitanza con la partenza dei camion di aiuti umanitari.

-Diverse persone sono rimaste ferite in un attacco di droni israeliani contro un gruppo di civili nel quartiere di Al-Nasr, a ovest di Gaza Città.

-Una donna è stata uccisa dal fuoco di un veicolo militare israeliano nella zona di Bir 19, a sud di Khan Younis.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.  

Situazione umanitaria

Il Ministero della Salute di Gaza ha affermato che dall’inizio dell’anno 2026 sono morti 466 palestinesi a Gaza, tra cui 157 bambini, a causa della malnutrizione e della fame, e che oltre 1,4 milioni di cittadini rischiano una crisi alimentare entro la fine del 2026.

Queste cifre non rientrano nelle statistiche delle uccisioni per attacchi militari, ma sono la conseguenza diretta dell’invasione israeliana.

Provocare la fame è un atto studiato a tavolino dai generali israeliani per costringere la popolazione alla deportazione. Un piano palese che non trova il contrasto delle cancellerie internazionale e la minima attenzione mediatica. Come le tre scimmiette non vedono, non sentono e non parlano.  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

I coloni agiscono senza freni, rubando i raccolti, e l’esercito compie incursioni nelle città e villaggi palestinesi. 34 aggressioni, con il sostegno e la protezione dei militari israeliani.  

-Le forze di occupazione israeliane hanno continuato le loro incursioni nella città di Tammun, a sud di Tubas, prendendo d’assalto diverse abitazioni. Contemporaneamente, hanno fatto irruzione nell’area che ospita gli sfollati del campo profughi di Jenin.

-Le squadre della Mezzaluna rossa di Ramallah hanno prestato soccorso a un uomo di 70 anni ferito in un attacco da parte di coloni nella zona di Birham, a Birzeit.

-Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato Mustafa Ghazi Zaraa venerdì mattina dopo averlo aggredito insieme alla sua famiglia, impedendo loro di raccogliere le olive e costringendoli ad abbandonare la loro terra nel villaggio di Kafr Ni’ma, a ovest di Ramallah.

-Bande armate di coloni hanno attaccato degli agricoltori nella città di As-Sawiya, a sud di Nablus, rubando il loro raccolto di olive.

-Una donna e due giovani sono rimasti feriti in un attacco da parte di coloni ebrei nei terreni del villaggio di Asira al-Qibliya, a sud di Nablus.

-Due bambini e il loro padre sono rimasti feriti in un attacco dei coloni a Burqa, a est di Ramallah.

Giornalisti nel mirino

Una fotoreporter statunitense del Washington Post è stata aggredita dai coloni mentre documentava le violenze quotidiane perpetrate da questi ultimi nelle fattorie palestinesi. Venerdì mattina, nel villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, Heidy Levine stava svolgendo il suo lavoro giornalistico, documentando gli attacchi dei coloni contro i palestinesi che si erano recati nei campi per raccogliere le olive, quando si è ritrovata a sua volta bersaglio di un attacco dei coloni che è durato più di 10 minuti, senza che nessun soldato intervenisse per fermarli.

Qusra

Sono passati due mesi e 8 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.

11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.

Castelnuovo Magra (La Spezia) incontra la Palestina. Un impegno verso il gemellaggio con Qusra tra diritti, solidarietà e progetti per i giovani. Per iniziativa dell’ARCI, il comune sta sviluppando un accordo di gemellaggio solidale con il villaggio palestinese colpito dalle aggressioni coloniali israeliane. (leggi tutto!)

La fatwa del rabbino

Il rabbino israeliano Dov Lior, figura religiosa del sionismo religioso, ha emesso venerdì un editto religioso (fatwa) che autorizza i coloni a raccogliere e rubare olive dagli uliveti palestinesi nella Cisgiordania occupata.

L’editto ha scatenato una forte contestazione, giungendo nel mezzo dei continui attacchi di coloni e esercito durante la stagione della raccolta delle olive. Ieri, venerdì, sono circolati in tutto il mondo filmati che mostravano coloni che aggredivano palestinesi intenti a raccogliere olive dai loro oliveti, nonché un attacco a una giornalista del Washington Post.

Di fatto, la criminale sentenza religiosa emessa dal rabbino affiliato al partito di estrema destra Otzma Yehudit, guidato dal Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, giunge nel pieno di un acceso dibattito religioso tra i rabbini riguardo alle azioni violenti dei coloni.

Yemen/Arabia Saudita

Le milizie Houthi colpiscono ancora il territorio saudita con missili e droni, colpito per l’ennesima volta l’aeroporto di Riad, con una persona uccisa e decine di feriti. È stato colpito anche l’aeroporto di Aden e bombardato il palazzo presidenziale.

Le truppe governative di terra stanno tentando di rompere l’assedio di Taez, ma finora circa 800 mila abitanti sono a rischio fame per l’esaurimento delle scorte e l’impossibilità di rifornimento.

Si stanno ingrossando le tendopoli degli sfollati nei dintorni di Aden. Secondo stime delle organizzazioni della società civile yemenita, il numero degli sfollati interni ha raggiunto le 300 mila persone.

Stretto di Hormuz

Un’altra notte di terrore nello stretto di Hormuz. Una nave commerciale ha preso fuoco. Il personale di bordo è stato salvato, ma la nave rischia di affondare con grossi rischi di inquinamento ambientale. La marina di Teheran sostiene che la nave aveva spento tutti i radar per nascondersi e non ha risposto agli avvisi delle unità iraniane e si era imbattuta in una mina. Dalle immagini trasmesse, l’incendio appare in una parte alta della nave e non a livello dell’acqua marina. È più probabile che sia stata colpita da un drone.

Usa/Iran

Trump tentato dalla ‘madre di tutte le bombe’, la MOAB, per colpire i siti nucleari iraniani. Secondo fonti della Casa Bianca, La Casa Bianca sta valutando il ricorso a quest’arma, costo stimato di oltre 15 milioni di dollari l’una, con un carico di 11 tonnellate di esplosivo che scatenano il terrore.

I criminali generali USA che avevano usato il Napalm in Vietnam, stanno valutando di causare migliaia di vittime civili in Iran con l’uso di questo mostro di bomba, già sperimentata in Afghanistan nel 2017, durante la prima presidenza Trump, con centinaia di vittime.

Secondo media di Washington, l’utilizzo di questa micidiale arma potrebbe avvenire prima delle elezioni di medio termine, “per sbandierare la vittoria nella campagna elettorale e ottenere risultati favorevoli all’amministrazione Trump”. Un cinismo razzista che non ha nessuna vergogna di sprigionarsi: sacrificare migliaia di vite umane altrui, per ottenere un risultato politico in casa.

Marocco

Si è insediato il primo governo marocchino guidato da una donna. È un governo di centrosinistra che dovrà affrontare le responsabilità di raddrizzare le scelte economiche e di politica estera del passato governo diretto dall’imprenditore miliardario, Aziz Khannouch. Mansouri è a capo di un governo formato da una coalizione di quattro partiti: “Autenticità e Modernità”, “Indipendenza”, “Unione Socialista” e “Progresso e Socialismo”.

Flotilla

Assalto israeliano alla Flotilla, indagato a Roma anche il ministro della difesa Katz. Iscritti una dozzina di nomi della catena di comando militare e politico di Israele. È indagato dalla Procura di Roma anche il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, fotografato mentre torturava gli attivisti internazionali, catturati durante la pirateria navale israeliana.

Cultura

La Fondazione Katara Cultural Village di Doha ha annunciato i vincitori del Premio Katara per la narrativa araba 2026, durante una cerimonia tenutasi presso il Teatro dell’Opera, che comprendeva sei categorie letterarie e critiche.

Nella categoria dei romanzi arabi pubblicati, i vincitori sono stati Samar Nour dall’Egitto con “Asha lo scarabeo e la luna”, Maha Abdul Aziz Al-Yamani dall’Arabia Saudita con “Le mie mani non tremano” e Muhannad Rajab Al-Dabi dal Sudan con “L’assedio di Gazelle Wau”.

Nella categoria dei romanzi inediti, i vincitori sono stati Sarah Selti dall’Algeria con “Potremmo incontrarci”, Huda Al-Mashharawi dalla Palestina con “La morte ha un altro giorno” e Nasser Al-Sharif dall’Arabia Saudita con “La voce che Ziryab non ha sentito”.

Nella categoria degli studi critici, i vincitori sono stati la palestinese Amal Younis Erhaim, il marocchino Hamid El-Kettani e l’egiziano Mahmoud Farghali. Nella categoria della narrativa per giovani, i vincitori sono stati l’algerina Khadija Telli, la yemenita Manal Taha El-Jarash e l’egiziana Hani El-Qatt.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Il dr. Hussam Abu Safiya candidato al premio europeo Sakharov: leggi tutto!

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 2 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 17 ottobre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah


Oggi, sabato 17 ottobre, “Strega!” di Mia Lecomte sarà presentata alla biblioteca di San Martino al Tagliamento (Pordenone), con l’illustratrice Federica Pagnucco. In collegamento il direttore editoriale di Anbamed.

Si sono svolti i primi due incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI. Fino al 28 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, in diverse città italiane. Prossime tappe: Trofarello, Cambiano (in provincia di Torino). Poi Milano, Osnago, Bologna e Firenze. Ve daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti

A Torino, la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte è stata presentata al festival Matota di letteratura per ragazze e ragazzi. Ne ha parlato una delle curatrici, l’illustratrice Emanuela Bussolati. Ecco qui il link al sito del festival www.matota.it

La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!

Sono arrivate nei giorni scorsi tre adozioni in una sola giornata. Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 179 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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